Rosolini E’ stato presentato ufficialmente ieri, nel palazzo comunale di via Roma, la settima edizione del Palio del Grano, che si svolgerà a Rosolini il prossimo sabato 18 e domenica 19 settembre. Un momento importante, che ha suggellato, con la presenza dell’intero staff di lavoro, la capacità aggregativa che la manifestazione ha dimostrato di possedere nei confronti del territorio.
Presenti, infatti, oltre l’ideatrice della manifestazione Giuseppina Milceri, il direttore artistico Enzo Di Lorenzo, il consulente per l’ambito architettonicoRaffaele Di Dio, anche l’assessore provinciale allo Spettacolo Gaetano Amenta, il consigliere provinciale Rosario Di Lorenzo, il sindaco Nino Savarino e l’assessore comunale al Turismo e Spettacolo Corrado Roccasalvo.
E’ stato proprio Roccasalvo a sottolineare la valenza di attrattiva turistica che un evento come il Palio ha assunto nel corso del tempo. Una posizione condivisa anche dal primo cittadino rosolinese Nino Savarino, che ha assicurato la sua attenzione verso l’evento anche nei prossimi anni. Vivo anche l’interessamento della Provincia, che quest’anno ha sostenuto la manifestazione, annunciando la volontà di farlo negli anni a venire. «So quanto è difficile organizzare delle manifestazioni del genere – ha detto l’assessore provinciale Amenta – ma ritengo che non bisogna demordere perché esse esprimono tutta la bellezza e le potenzialità del territorio».
Ed è stato proprio il legame con il territorio a caratterizzare l’intervento della ideatrice della manifestazione, Giuseppina Milceri, che ha parlato di una «rievocazione storica che, oltre alla funzione divulgativa, rappresenta un’occasione significativa di promozione di tutte le risorse presenti nel territorio, da quelle naturalistiche, archeologiche, a quelle enogastronomiche, agricole ed artigiane. Se devo tracciare un bilancio di questi sette anni – ha confermato Giuseppina Milceri- certamente ho un quadro problematico, ma positivo, per la capacità di risvegliare una coscienza ed una identità diffusa in città e nei cittadini».
Posizione condivisa dal direttore artistico Di Lorenzo e dal consulente per l’architettura Di Dio che hanno entrambi illustrato i criteri delle loro scelte per l’allestimento delle mostre e delle performance dei madonnari.
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